Galleria degli Alberti (Prato)
Sede Via degli Alberti, 2 - 59100 Prato (PO)
Telefono 0574 617359
Fax 0574 617594
Orario Visite gratuite su prenotazione. Prevedono materiale illustrativo, audioguide in lingua italiana, inglese e tedesca e guide per scuole e comitive.
Dal lunedì al venerdì 8.30 - 13.00 e 15.00- 17.00.
Sito web http://www.galleriapalazzoalberti.it/ E-mail dir.segreteriagen@cariprato.it




Presentazione
Nell'attuale configurazione la Galleria di Palazzo degli Alberti occupa un'ampia superficie al primo piano del Palazzo che dal 1870 ospita anche la Presidenza, la Direzione generale e la sede della Banca. Si sviluppa secondo una pianta a forma di "U" articolata sui lati est e ovest che corrono in parallelo e si collegano su un lato breve a nord. Il percorso museale comprende una sessantina di opere, allestite nell'ottica di un più ampio dialogo e confronto con altre ragguardevoli testimonianze della raccolta della Banca esposte negli ambienti attigui.
Percorso museale
Il percorso museale si apre con il lato nord nella cosiddetta Sala polifunzionale, destinata anche, all'occorrenza, a sala di rappresentanza per lo svolgimento di meeting e riunioni. La Sala polifunzionale costituisce il vestibolo della galleria e propone al visitatore una piccola "mostra antologica" di opere realizzate tra il Cinquecento ed il Settecento. La visita inizia dalla parete di destra con una serie di ritratti di autorevoli personaggi come il cardinale Ferdinando de' Medici, divenuto poi Granduca, di Santi di Tito e la smagliante Gentildonna in guisa di Flora immortalata da Giusto Sustermans. Chiude la parete di destra L'Adorazione di pastori di Tommaso di Stefano Lunetti, da cui si procede verso i capolavori, ovvero "La Madonna col Bambino" di Filippo Lippi (foto 2, particolare), "Il Crocifisso con cimitero ebraico" di Giovanni Bellini (foto 3, particolare) e "La Coronazione di spine" di Caravaggio (foto 4, particolare).
Il percorso espositivo continua nell'ampio spazio del lato ovest della galleria, nella cosiddetta Quadreria, che propone un rapido excursus sui principali artisti della Scuola fiorentina del secolo XVII (con opere di Matteo Rosselli, Giovanni Bilivert, Francesco Furini, Carlo Dolci e Baldassarre Franceschini, meglio noto come il Volterrano). Accompagnano e scandiscono l'esposizione pittorica alcune opere scultoree dello statuario pratese Lorenzo Bartolini, tra cui spicca un'edizione in scala ridotta dell'assai nota Fiducia in Dio.
Il percorso di visita prosegue sulla parete di sinistra del lato breve della galleria, nel cosiddetto Studiolo, la cui parete gremita - come in una quadreria patrizia di epoca barocca - presenta opere di Cesare Dandini ed Alessandro Rosi, unitamente a vedute fantastiche di Gherardo e Giuseppe Poli e a gustosi esemplari del genere della pittura giocosa tipicamente fiorentino, come gli Arlecchini dipinti su lastra di rame da Giovan Domenico Ferretti.
La visita trova conclusione con la parete sinistra della Sala polifunzionale, dove sono, tra l'altro, esposte due rare Battaglie (di cui una siglata) del pittore senese Giuseppe Pinacci.
