Museo Civico (Prato) - chiuso per restauro
Sede Piazza del Comune (Palazzo Pretorio) - 59100 Prato (PO)




Le opere più importanti sono esposte nella mostra "Immagini del Sacro" nel chiostro di San Domenico.
Cenni storici
Il Museo Civico che, dal 1912, ha sede nel medievale Palazzo Pretorio costituisce la più antica istituzione culturale cittadina per storia e collezioni.
Promosso infatti dal Granduca Pietro Leopoldo di Lorena già nel 1788 con l'intento di creare una scuola del gusto per i futuri artisti, fu inaugurato poi, solo nel 1858, nel vicino Palazzo Comunale.
Patrimonio
Il patrimonio culturale del Museo è costituito, oltre che dai grandi capolavori (visibili nella mostra: "Le immagini del Sacro"), da dipinti rinascimentali, opere del Seicento e Settecento di diverse scuole, disegni ottocenteschi, opere plastiche dei della Robbia, sculture del pratese Lorenzo Bartolini e oggetti appartenenti alla produzione delle arti minori: ceramiche settecentesche, armi risorgimentali, costumi dei Gonfalonieri.
Le collezioni di dipinti e disegni rivestono una particolare importanza per la storia della pittura toscana dal secolo XIV al secolo XIX.
Dal Museo Civico dipendono anche la Quadreria di Palazzo Comunale, il cui percorso è dedicato al tema del ritratto e il Castello dell'Imperatore dove un allestimento costituito da plastici e sculture rievoca la storia dell'edificio, con il supporto di brevi testi esplicativi.
Al Museo appartengono alcuni grandi capolavori della stagione trecentesca, opera dei maestri più significativi della scuola giottesca: la predella con le Storie della Cintola di Bernardo Daddi, proveniente dal Duomo, e lo splendido Polittico di Giovanni da Milano, dipinto per la più antica istituzione assistenziale cittadina, lo Spedale della Misericordia (1355-60).
Il Rinascimento ha il suo caposaldo nella Madonna del Ceppo di Filippo Lippi (1453), con la visione realistica del mercante di Prato, Francesco di Marco Datini, ritratto inginocchiato con i Provveditori del Ceppo.
La rappresentazione della Madonna della Cintola, opera sempre di Filippo Lippi in collaborazione con Fra Diamante, testimonia nel Quattrocento, il culto secolare per la reliquia custodita in Duomo fin dal secolo XII.
Il tardo Rinascimento è rappresentato da Filippino Lippi con il Tabernacolo del Mercatale , datato 1498 e la Pala dell'Udienza, 1503.
Sono inoltre presenti opere plastiche dei della Robbia (Andrea della Robbia) e degli scultori fiorentini Benedetto Buglioni e Benedetto da Maiano, con alcuni tabernacoli devozionali di Madonne.
Il Seicento e il Settecento annoverano dipinti di Scuole diverse (napoletana-romana) con Nature Morte di Scuola romana, provenienti dalla Galleria Martini dello Spedale.
Concludono questa importante Galleria le sculture di Lorenzo Bartolini (1777-1850) con i pittori pratesi dell'Ottocento, Antonio Marini, Giuseppe Ciardi e Alessandro Franchi.
Le collezioni artistiche del Palazzo Pretorio hanno quindi un'importanza speciale di documento pratese, sia nella parte più antica che in quella moderna ottocentesca.
Attività
Il Museo svolge da anni attività didattica rivolta alle scuole cittadine.
Nell'ambito dell' educazione degli adulti ha realizzato e sta producendo una serie di opere multimediali in CD o in VHS collocate nei principali punti museali della città.
Nel multimediale, già realizzato, è stata completamente ricostruita la città medievale, in tridimensionale e visitabile sia negli esterni che negli interni.
Sono in preparazione inoltre un CD sull'araldica e uno sulla tessitura e il "divino al femminile".
Il Crocifisso di Filippino Lippi
Il 28 gennaio 2010 il Comune di Prato si è aggiudicato, ad un'asta battuta da Christie's a New York, una preziosa raffigurazione di un Crocifisso del XV secolo dipinto da Filippino Lippi, delle dimensioni di 30 centimetri per 20, con finiture in oro. Il prezzo di aggiudicazione è stato di 100mila dollari, più il 20% di diritti d'asta. L'opera apparteneva al Denver Museum, al quale fu donata nel 1955 dalla famiglia Guggenheim, gli allora proprietari.
Il dipinto, ancora in ottimo stato di conservazione, torna così ad essere patrimonio di Prato e sarà esposto nel Museo Civico una volta completati i lavori di restauro. L'opera rappresenta la figura del Cristo in croce che Lippi aveva realizzato su commissione della famiglia Valori per il pannello centrale della celebre pala d'altare della chiesa di San Pancrazio a Firenze, andata distrutta in Germania. È per il suo significato artistico che il prezioso olio su tavola ha un'importanza internazionale.
L'Amministrazione, muovendosi a seguito dell'approvazione di una delibera di Giunta, è riuscita nell'obiettivo di far tornare a Prato quest'opera di grande valore, il cui ottimo stato di conservazione è stato verificato attraverso le perizie commissionate dal Comune. Il Sindaco Roberto Cenni con soddisfazione per il successo dell'operazione ha affermato: "È anche così che intendiamo fare cultura: riportando i simboli pratesi a casa nostra".
Bibliografia essenziale sulle raccolte del Museo Civico di Prato
- G. GUASTI, Alcuni quadri della Galleria Comunale di Prato descritti e illustrati con documenti inediti da Gaetano Guasti, Prato 1858
- G. GUASTI, I quadri ed altri oggetti della Galleria Comunale di Prato descritti e illustrati con documenti inediti, Prato 1888
- G. CAROCCI, Catalogo della Galleria Comunale, Prato 1900
- R. PAPINI, Catalogo della Galleria Comunale di Prato, Bergamo 1912
- G. MARCHINI, La Galleria Comunale di Prato, Catalogo delle opere, Firenze 1958
- G. DATINI, Musei di Prato: Galleria di Palazzo Pretorio, Opera del Duomo, Quadreria Comunale, Bologna 1972
- A cura di R. FRANCOVICH, G. VANNINI, S. GELICHI, Il materiale archeologico nel Palazzo Pretorio, Firenze 1978
- AA.VV., Tutti i Musei di Prato, n.4, Milano 1984
- M. P. MANNINI, Il Museo Civico di Prato. Le collezioni d'arte, Firenze 1990
- M. P. MANNINI, Lo Spedale della Misericordia e Dolce di Prato, in Storia e collezioni, Firenze 1993
- M. P. MANNINI, in Prato Musei. Sistema museale, Prato 1993, pp. 3-22
